Per la prima volta, a 11,71 V, dopo varie giornate di cattivo tempo, l'impianto solare ha mollato, e le tenebre sono calate.
venerdì 16 dicembre 2011
sabato 10 dicembre 2011
Mobile Energy Unit
Nasce dall'esigenza di avere corrente a 12V anche lontano dall'impianto, per alimentare piccole utenze come una radio o i caricabatterie del cellulare.
La soluzione della scatola di derivazione in plastica è sempre vincente. Due prese 12V a tenuta stagna costituiscono IN e OUT della mobile energy unit (cioè corrente che ricarica la batteria, e corrente in uscita). Al suo interno ovviamente batteria, regolatore di carica, voltmetro digitale.
Un led frontale indica la carica.
La soluzione della scatola di derivazione in plastica è sempre vincente. Due prese 12V a tenuta stagna costituiscono IN e OUT della mobile energy unit (cioè corrente che ricarica la batteria, e corrente in uscita). Al suo interno ovviamente batteria, regolatore di carica, voltmetro digitale.
Un led frontale indica la carica.
mercoledì 7 dicembre 2011
martedì 8 novembre 2011
Yoghurt led lamp
Siccome so che qualcuno sta raccogliendo il know-how e le risorse per fare una bottle led lamp tipo questa, per non essere da meno ho provato a buttare giù il primo prototipo di yoghurt led lamp.
Materiale: barattolino di yoghurt di plastica (pulito magari), 8 o 9 led bianchi, tre resistenze da 120 ohm, cavi, guaina termorestringente, stagnatore, corrente continua a 12V.
Si fanno i buchi per i led sul fondo del contenitore. Tutti i poli negativi sono riuniti al centro, i positivi a tre a tre si mettono in serie con la resistenza e si connettono al polo positivo, unendo il tutto con le guaine termorestringeti e un pò di stagno. La resistenza da 120 ohm serve per far funzionare i led con 12V, ovviamente variando la tensione della batteria si dovrà cambiare il valore della resistenza.
Risultato: discreto faretto direzionale. Facendone vari, magari montati su una barra, potrebbe venire fuori una cosa carina.
Da migliorare: forse sarebbe da fare una millefori con la lampada pronta all'interno, in modo che non si veda il cablaggio dall'esterno.
Si, c'è un evidente ritorno all'elettrotecnica con relativo abbandono dei progetti Arduino, ma la cosa non mi preoccupa.
Materiale: barattolino di yoghurt di plastica (pulito magari), 8 o 9 led bianchi, tre resistenze da 120 ohm, cavi, guaina termorestringente, stagnatore, corrente continua a 12V.
Si fanno i buchi per i led sul fondo del contenitore. Tutti i poli negativi sono riuniti al centro, i positivi a tre a tre si mettono in serie con la resistenza e si connettono al polo positivo, unendo il tutto con le guaine termorestringeti e un pò di stagno. La resistenza da 120 ohm serve per far funzionare i led con 12V, ovviamente variando la tensione della batteria si dovrà cambiare il valore della resistenza.
Risultato: discreto faretto direzionale. Facendone vari, magari montati su una barra, potrebbe venire fuori una cosa carina.
Da migliorare: forse sarebbe da fare una millefori con la lampada pronta all'interno, in modo che non si veda il cablaggio dall'esterno.
Si, c'è un evidente ritorno all'elettrotecnica con relativo abbandono dei progetti Arduino, ma la cosa non mi preoccupa.
martedì 1 novembre 2011
Nuovo pannello di controllo
Uno dei nostri impianti solari si è dotato in questi giorni di una nuova scatola di controllo, dotata di voltmetro vintage, due prese 12 V tipo accendisigari, un connettore DC 2.5' e una presa USB per la ricarica di dispositivi. Il tutto è protetto da un fusibile da 5 A. Grazie alla modularità delle prese, in futuro si potranno sostituire o aggiungere altri accessori.
Next project: la cassetta con batteria/regolatore trasportabile. Let the camping start!
Next project: la cassetta con batteria/regolatore trasportabile. Let the camping start!
domenica 28 agosto 2011
How to: prima puntata
Si comincia con il tagliare la millefori ottenendo una scheda da 27x20 fori che deve essere ovviamente verniciata di blu (coprite la parte ramata dei millefori con il nastro carta!)

A parte vanno preparati i piedini (28) tagliando pezzettini di filo lunghi circa 25mm e piegati a l come in figura.
Avendo cura di beccare i fori giusti si mettono i piedini nei fori e li si stagna... poi il pezzo di troppo va tagliato via...

Tagliati a misura i pin è il momento di riportare sul nuovo shield il tasto reset... prendiamo la resistenza da 10k e mettiamola fra il reset ed i 5v poi con un pulsante portiamo sempre al reset la massa (gdr).
Il risultato è uno shield pronto per ricevere tutti i componenti del nostro progetto come sensori, interruttori, mosfettini ecc.

Un consiglio, quando stagniamo contatti sui pin questi possono tendere a cadere quindi consiglio prima di tutto di nastrarli per lungo prima di fare qualunque stagnata... (la figura spiega meglio...)

domenica 21 agosto 2011
Per chi dubita della potenza dei forni solari...
A meno di 24 ore dalla fine delle ferie ecco un contributo in extremis... anzitutto un esempio di uso alternativo di forno solare ossia l'essicazione di ortaggi. In questo caso è toccato a dei peperoncini piccanti che andranno presto a valorizzare dell'olio.
E dopo un esempio d'utilizzo blando (per essiccare il forno viene fatto funzionare a vetro sollevato mantenendo quindi le temperature al di sotto dei 60-70°C) ecco un video in cui si vede il miracolo dell'acqua che bolle... chiedo scusa per la qualità e la tempistica, dovete aspettare sino a metà filmato per accorgervi delle bolle che si formano e salgono in superficie! :)
venerdì 19 agosto 2011
Ardualarm parte 1

A questo questo punto mi sono fatto prendere un pò la mano e ho aggiunto un pò di hardware, tanto per non sprecare uno shield quindi nell'ordine ho inserito:
- Il reset hardware visto che quello su arduino non era più raggiungibile. Basta mettere una resistenza da 10k fra i 5v ed il pin di reset e l'interruttore fra il pin reset e ground... più facile a farsi che a dirsi! ;)
- Un led blu (con la sua bella resistenza da 180 hom) al pin 6, che può lavorare in PWM. Il led può essere tagliato fuori rimuovendo un piccolo jumper.
- Un LM35DZ al pin analog 5 che può tornare utile nel caso in cui si voglia implementare un controllo per un eventuale ventola di raffreddamento case. Anche questo sensore può essere scollegato rimuovendo un jumper. A scanso d'equivoci, sulla base di precedenti esperienze contraddittorie, ho applicato in via del tutto preventiva il consiglio unversale degli elettronici..."PROVA A METTERE UN CONDENSATORINO" ;)
- Un led verde che indica la presenza di alimentazione alla scheda
- Un connettore 3 poli all'analog 4, con resistenza da 10k sul pin di lettura, che può essere esclusa ponticellando con un jumper (lo si vede in foto a lato della resistenza), nel caso in cui il sensore non ne abbia bisogno (il sensore PIR per esempio ne fa volentieri a meno).
Ovviamente per testare le funzionalità dello shield basta buttare giù un codicillo che per esempio dimeri il led sul pin 6 in funzione di una lettura di temperatura effettuata sul pin analog5... per il reset ovviamente non serve che vi spieghi come verificarne il funzionamento spero! ;)
Ah si... fondamentale è verniciare con la bomboletta spray di blu la millefori prima di lavorarci ma miraccomando, coprite con del nastro carta il lato ramato!
NB:Informazioni per l'uso, la mille fori che ho usato (e segato!) misura 20x17 fori!
Ecco un'aggiunta dell'ultima ora, un banalerrimo codicillo per testare la funzionalità dello shield...
/*
Programmino molto banalotto per controllare al volo la funzionalità dello shield intermedio per
Ardualarm. Ogni vota che viene premuto il tasto reset, compare a schermo la scritta "STARTING COMMUNICATION".
La temperatura controlla il LED che lampeggia al di sotto dei 50°C e rimane fisso al di sopra.
*/
int counter = 0;
int LED = 0;
int check = 0;
int temp = 0;
int time = 0;
int tempPIN = 0;
int control = 1;
void setup()
{
Serial.begin(9600);
LED = 6;
tempPIN = 5;
time = 15;
pinMode(LED,OUTPUT);
pinMode(tempPIN, INPUT);
Serial.println("STARTING COMMUNICATION");
}
void loop()
{
temp = analogRead(tempPIN);
temp = ((5.0 * temp * 100.0)/1024.0)-1.0;
if (temp > 50){
digitalWrite(LED,HIGH);
}
else{
analogWrite(LED,counter);
}
delay(time);
if (counter == 0){
check = 0;
}
if(counter == 200){
check = 1;
Serial.print("Temperature: "); //all'apice della luminosità viene comunicata la temperatura;
Serial.println(temp);
}
if(check == 0){
counter++;
}
else{
counter--;
}
}
giovedì 11 agosto 2011
Progetto ArduAlarm: lavori in corso
Buon giorno a tutti, tempo fa avevamo parlato di un presunto progetto ArduAlarm e, a dispetto di tutte i dubbi che possono essere nati a causa del lungo silenzio, eccomi qua con news. Quello che si vede nelle foto è lo shield RTC (real time clock) in funzione... Al momento il buon vecchio arduino uno è collegato ad un display per dare il feedback anche se il progetto definitivo non lo prevede. Fisicamente lo shield si trova sotto uno "shield out di potenza" che avevo realizzato tempo addietro per gestire delle lampadine a 12V... a breve posterò anche i primi stralci di codice...
Per quanto concerne il materiale utilizzato, mi è bastato spendere un 5 nieurini nell'ebay, spesi per portarmi a casa un rtc DS1307, tre resistenzine da 10k, un condensatorino da 0,1 nano, il socket per la batteria CR20qualcosa (normali batterie a bottone da 3V), il socket 8pin ed il cristallino da 32.768 kHz. Per quanto concerne la board io mi trovo benissimo con quelle 1000pad (le compero su robot-italy). Un dettaglio, girovagando per siti ho trovato che molti mettono in guardia in merito alla fragilità del quarzetto... boh io non ho posto chissa quale attenzione e cmq tutto è andato bene.
Ora vi chiederete, molto fico ma cosa me ne faccio del rtc shield??? beh, vedete il led rosso sulla millefori? ecco, per esempio potete accenderlo alle 23:32... sembra una cavolata ma quando lo fate vi assiucuro che la soddisfazione arriva a palate....
Nelle prossime puntate svelerò l'architettura del sistema ArduAlarm, magari pure buttando giù un pò di pseudocodicillo...
lunedì 25 luglio 2011
Orto sul balcone
Anche il micro-orto sul balcone, dopo aver dato qualche buonissima fragola e tre cespi di insalata, ha partorito i suoi primi 100 g di pomodorini ciliegino, niente a che vedere con i corrispettivi coltivati in serra.
Bene, vista lo scarsissimo tempo che gli viene dedicato e le innaffiature un pò random.
Bene, vista lo scarsissimo tempo che gli viene dedicato e le innaffiature un pò random.
Nuovi acquisti fotovoltaici
Complice un'offerta di una grande catena di supermercati, ci siamo approvigionati di valigette solari amorfo 13W, complete di regolatore di carica da 7 A e connettori vari. Da mesi stavamo pensando all'autocostruzione di una valigetta solare, ma che bene quando qualcuno produce e mette in vendita i tuoi sogni!
Oggi pomeriggio, malgrado il tempo nuvoloso, il pannello faceva i 13,64. Vedremo nei prossimi giorni cosa racconterà!
Oggi pomeriggio, malgrado il tempo nuvoloso, il pannello faceva i 13,64. Vedremo nei prossimi giorni cosa racconterà!
Aggiornamento: Orto di Cino
L'Orto di Cino ci sta stupendo con la seconda primavera: i pomodori nascono abbondanti, le melanzane stanno riguadagnando terreno, abbiamo colto qualche saporittisima fragola, i peperoncini piccanti di Ramon sono sempre i migliori. Il basilico che davamo per disperso sta piano piano crescendo, la menta si espande a vista d'occhio. Big delusion invece le zucchine, davvero piccole le piante e di conseguenza i frutti. Ottime le cipolle, ottime le carote.
Insomma, il primo anno di esperimento sta piano piano dando i suoi frutti, complice probabilmente un tempo molto piovoso alternato a giornate molto calde e soleggiate.
Insomma, il primo anno di esperimento sta piano piano dando i suoi frutti, complice probabilmente un tempo molto piovoso alternato a giornate molto calde e soleggiate.
sabato 25 giugno 2011
La pioggia sconfigge il Sole
I forni solari hanno molti pregi, ma alcuni difetti, tra i quali la fragilità del vetro.
La pioggia ha sconfitto il sole.
La pioggia ha sconfitto il sole.
Cowboy traffic light
Piccolo lavoro di "allenamento", microsemaforo controllato da Arduino.
I pezzi
- Led 5 mm verde, giallo e rosso
- Arduino
- Cavetti di collegamento
- Tre resistenze da 120 ohm
- scatoletta di caramelle
- morsettiera
- stagnatore, stagno
- trapano
![]() |
| Risultato finale, con la scatola un pò bucherellata |
![]() |
| Collegamento verso Arduino. I tre led sui pin 10, 11, 12 con i rispettivi colori, e il ground |
![]() | |
| I collegamenti cowboy |
/*
Semaforo
Accende tre led in sequenza
*/
void setup() {
pinMode(10, OUTPUT); //verde
pinMode(11, OUTPUT); // giallo
pinMode(12, OUTPUT); // rosso
}
void loop() {
digitalWrite(12, HIGH); // accende il rosso
delay(2500); // wait
digitalWrite(12, LOW); // spegne il rosso
digitalWrite(10, HIGH); // accende il verde
delay(2000); // wait
digitalWrite(10, LOW); // spegne il verde
digitalWrite(11, HIGH); // accende il giallo
delay(1000); // wait
digitalWrite (11, LOW); // spegne il verde
}
Così il vostro capo non potrà più dirvi "Ti mando a dirigere il traffico".
domenica 5 giugno 2011
Concerto a pedali
Un concerto alimentato dagli stessi spettatori che pedalano in bici. Geniale.
venerdì 3 giugno 2011
Quando una vecchia finestra può ancora dire la sua!

Estate, molti di noi avranno di sicuro ceduto alla tentazione di mettere in giardino una di quelle gommosissime piscine gonfiabili... ma che fare se il clima non è molto propizio? certo, si potrebbe attivare il riscaldamento ma siamo proprio sicuri che 2,5 kW "tenuti su" per 8 ore siano la soluzione ideale?! beh noi di garage sustainability non la pensiamo così e quindi dopo un breve sopralluogo in garage abbiamo trovato una soluzione cowboy quanto basta!
Chi di noi non conserva una di quelle vecchie finestre, con la struttura in alluminio e il vetro singolo, palesemente troppo belle per essere buttate via dopo l'ovvia sostituzione con degli infissi in PVC? ecco, allora l'idea è quella di prendere la finestra, un tubo di gomma disposto su un pianale di legno, ed impacchettare il tutto con qualche vite autofilettante... ricordatevi ovviamente di verniciare il tutto di nero!
Ovviamente il sistema deve esserci una pompa per garantire la circolazione dell'acqua dalla piscina al pannello e quindi di nuovo alla piscina...
Certamente tornando in garage non avrete problemi a trovare qualche vecchia pompa di recupero, magari da una lavatrice... ;)
lunedì 23 maggio 2011
Londra distribuisce semi di pomodoro
Il sindaco di Londra distribuisce semi di pomodoro per incentivare i cittadini a coltivare gli orti in città. Siamo sulla strada giusta.
domenica 22 maggio 2011
Solar cooking
A breve le foto del secondo Solar Lunch, intanto la dimostrazione che il microfornetto solare, per non saper ne leggere ne scrivere, i 100 gradi li fa.
domenica 15 maggio 2011
Parte il progetto Ardu-alarm

Salve a tutti, dopo un sacco di schede mille fori ed integrati salducchiati più per sfizio che per necessità ho deciso che era il momento di focalizzare la mia attenzione su un progetto un pelo più coordinato. Eccomi qua quindi a tentare di allestire una sorta di allarme/gestiore domotico basato su Arduino ed uno shield appositamente realizzato. L'idea è tutto sommato banalotta: realizzare un sistema che si accorga della presenza di qualcuno in casa, ne prenda nota se lo ritiene inusuale ed agisca di conseguenza.
Partiamo quindi con i primi esperimenti con un sensore PIR, componente fondamentale poichè in grado di rilevare movimenti.
Di seguito trovate il firmware super banalotto e cowboy per fare i primi tentativi di messa a punto del sensore. Il prossimo passo è ovviamente dare mod all'utente di tarare la sensibilità del sensore, impostando per esempio il valore di 200 pari invece alla lettura di un potenziometro. Oltre a questo dovrò integrare un sensore di luce per pilotare l'accensione di un punto luce al verificarsi di movimenti notturni.
Noterete che una volta individuato un movimento il main loop viene bloccato per 10 secondi... questo è un semplice barbatrucco che ho adottato al volo per permettere al sensore PIR di tornare a dare valori in lettura inferiori a 200... in futuro vedrò di fare un pelo più ordine... ;)
/*
Ardu-alarm 1.0
created by Cino
15 may 2011
*/
int sensorPin = A0;
int ledPin = 13;
int sensorValue = 0;
void setup() {
pinMode(ledPin, OUTPUT);
Serial.begin(9600);
}
void loop() {
sensorValue = analogRead(sensorPin);
if(sensorValue > 200){
Serial.println("Movement detected");
digitalWrite(ledPin, HIGH);
delay(10000);
digitalWrite(ledPin, LOW);
}
}
martedì 10 maggio 2011
Micro orto in terrazzo
Ieri sera il primo raccolto del micro-orto in terrazzo. Due saporitissime fragole. L'avevamo detto, tutto micro. Micro-orto, microraccolto!
lunedì 9 maggio 2011
Diamoci da fare con del sano bricolage estremo!
In pieno spirito "garage sustainability" a breve inizieranno i lavori per la realizzazione di un essiccatore ed un minigeneratore eolico. Le principali fasi della realizzazione di questi due progetti verranno documentate fotograficamente per permettere a chiunque di seguire le nostre orme perchè giocare con l'energia sostenibile non solo è possibile ma è anche più semplice di quello che molti pensano!
sabato 7 maggio 2011
venerdì 6 maggio 2011
Solar lunch
L'estate scorsa ha avuto luogo il primo Solar Lunch nello showroom di garage sustainability.
Esperti di solar cooking si sono dati appuntamento per confrontare le diverse tecnologie di solar cooker su diversi classi di alimenti.
Vincitore del contest nella sezione "Flavour" senza dubbio il pollo allo spiedo del forno parabolico, ma le frittatine solari con zucchine e menta si sono imposte nella sezione "Innovating solar food".
Alcune foto
Esperti di solar cooking si sono dati appuntamento per confrontare le diverse tecnologie di solar cooker su diversi classi di alimenti.
Vincitore del contest nella sezione "Flavour" senza dubbio il pollo allo spiedo del forno parabolico, ma le frittatine solari con zucchine e menta si sono imposte nella sezione "Innovating solar food".
Alcune foto
![]() |
| Parabolico |
![]() |
| La batteria di forni |
![]() |
| Tortino di zucchine e menta |
giovedì 5 maggio 2011
Benvenuti
Ecco il blog.
Piccole discussioni su piccoli passi di sostenibilità da garage: microfotovoltaico, microeolico, microcoltivazioni di ortaggi, microsolar cooking, microprogetti con Arduino ecc
Piccole discussioni su piccoli passi di sostenibilità da garage: microfotovoltaico, microeolico, microcoltivazioni di ortaggi, microsolar cooking, microprogetti con Arduino ecc
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