domenica 15 aprile 2012
venerdì 16 dicembre 2011
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Per la prima volta, a 11,71 V, dopo varie giornate di cattivo tempo, l'impianto solare ha mollato, e le tenebre sono calate.
sabato 10 dicembre 2011
Mobile Energy Unit
Nasce dall'esigenza di avere corrente a 12V anche lontano dall'impianto, per alimentare piccole utenze come una radio o i caricabatterie del cellulare.
La soluzione della scatola di derivazione in plastica è sempre vincente. Due prese 12V a tenuta stagna costituiscono IN e OUT della mobile energy unit (cioè corrente che ricarica la batteria, e corrente in uscita). Al suo interno ovviamente batteria, regolatore di carica, voltmetro digitale.
Un led frontale indica la carica.
La soluzione della scatola di derivazione in plastica è sempre vincente. Due prese 12V a tenuta stagna costituiscono IN e OUT della mobile energy unit (cioè corrente che ricarica la batteria, e corrente in uscita). Al suo interno ovviamente batteria, regolatore di carica, voltmetro digitale.
Un led frontale indica la carica.
mercoledì 7 dicembre 2011
martedì 8 novembre 2011
Yoghurt led lamp
Siccome so che qualcuno sta raccogliendo il know-how e le risorse per fare una bottle led lamp tipo questa, per non essere da meno ho provato a buttare giù il primo prototipo di yoghurt led lamp.
Materiale: barattolino di yoghurt di plastica (pulito magari), 8 o 9 led bianchi, tre resistenze da 120 ohm, cavi, guaina termorestringente, stagnatore, corrente continua a 12V.
Si fanno i buchi per i led sul fondo del contenitore. Tutti i poli negativi sono riuniti al centro, i positivi a tre a tre si mettono in serie con la resistenza e si connettono al polo positivo, unendo il tutto con le guaine termorestringeti e un pò di stagno. La resistenza da 120 ohm serve per far funzionare i led con 12V, ovviamente variando la tensione della batteria si dovrà cambiare il valore della resistenza.
Risultato: discreto faretto direzionale. Facendone vari, magari montati su una barra, potrebbe venire fuori una cosa carina.
Da migliorare: forse sarebbe da fare una millefori con la lampada pronta all'interno, in modo che non si veda il cablaggio dall'esterno.
Si, c'è un evidente ritorno all'elettrotecnica con relativo abbandono dei progetti Arduino, ma la cosa non mi preoccupa.
Materiale: barattolino di yoghurt di plastica (pulito magari), 8 o 9 led bianchi, tre resistenze da 120 ohm, cavi, guaina termorestringente, stagnatore, corrente continua a 12V.
Si fanno i buchi per i led sul fondo del contenitore. Tutti i poli negativi sono riuniti al centro, i positivi a tre a tre si mettono in serie con la resistenza e si connettono al polo positivo, unendo il tutto con le guaine termorestringeti e un pò di stagno. La resistenza da 120 ohm serve per far funzionare i led con 12V, ovviamente variando la tensione della batteria si dovrà cambiare il valore della resistenza.
Risultato: discreto faretto direzionale. Facendone vari, magari montati su una barra, potrebbe venire fuori una cosa carina.
Da migliorare: forse sarebbe da fare una millefori con la lampada pronta all'interno, in modo che non si veda il cablaggio dall'esterno.
Si, c'è un evidente ritorno all'elettrotecnica con relativo abbandono dei progetti Arduino, ma la cosa non mi preoccupa.
martedì 1 novembre 2011
Nuovo pannello di controllo
Uno dei nostri impianti solari si è dotato in questi giorni di una nuova scatola di controllo, dotata di voltmetro vintage, due prese 12 V tipo accendisigari, un connettore DC 2.5' e una presa USB per la ricarica di dispositivi. Il tutto è protetto da un fusibile da 5 A. Grazie alla modularità delle prese, in futuro si potranno sostituire o aggiungere altri accessori.
Next project: la cassetta con batteria/regolatore trasportabile. Let the camping start!
Next project: la cassetta con batteria/regolatore trasportabile. Let the camping start!
domenica 28 agosto 2011
How to: prima puntata
Si comincia con il tagliare la millefori ottenendo una scheda da 27x20 fori che deve essere ovviamente verniciata di blu (coprite la parte ramata dei millefori con il nastro carta!)

A parte vanno preparati i piedini (28) tagliando pezzettini di filo lunghi circa 25mm e piegati a l come in figura.
Avendo cura di beccare i fori giusti si mettono i piedini nei fori e li si stagna... poi il pezzo di troppo va tagliato via...

Tagliati a misura i pin è il momento di riportare sul nuovo shield il tasto reset... prendiamo la resistenza da 10k e mettiamola fra il reset ed i 5v poi con un pulsante portiamo sempre al reset la massa (gdr).
Il risultato è uno shield pronto per ricevere tutti i componenti del nostro progetto come sensori, interruttori, mosfettini ecc.

Un consiglio, quando stagniamo contatti sui pin questi possono tendere a cadere quindi consiglio prima di tutto di nastrarli per lungo prima di fare qualunque stagnata... (la figura spiega meglio...)

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